C’è un luogo, nel cuore della pianura parmense, dove l’amore ha preso forma nella pietra e ha attraversato i secoli senza perdere la sua forza.
È il Castello di Roccabianca, simbolo di una delle storie più intense e fuori dagli schemi del Quattrocento: quella tra Pier Maria II de’ Rossi e Bianca Pellegrini.
Si incontrano alla corte di Milano e, nonostante entrambi siano già sposati, scelgono di vivere il loro legame apertamente, senza compromessi. Bianca segue Pier Maria a Parma, condividendo con lui ogni fase della vita, tra momenti di splendore e difficoltà. Un amore così forte da diventare architettura: Pier Maria decide di renderlo eterno costruendo castelli in suo onore, trasformando luoghi in dichiarazioni concrete di sentimento. Roccabianca nasce così, come un gesto d’amore inciso nel tempo.
Oggi, quelle mura raccontano ancora questa storia. Ma non solo: sono diventate il punto di partenza per dare voce a nuovi significati, legati alle persone, ai legami e, soprattutto, al valore delle donne.
Il Castello di Roccabianca è una cornice di straordinaria bellezza, ancora troppo poco conosciuta rispetto a ciò che meriterebbe. Immerso in un paesaggio silenzioso e autentico, conserva un fascino intatto, fatto di storia e atmosfera. Proprio questa sua dimensione intima lo rende speciale: è un luogo che sorprende, accoglie e lascia un segno profondo in chi lo vive.
Sceglierlo per noi, è significato valorizzare un patrimonio artistico, culturale e architettonico prezioso, portandolo alla luce e rendendolo protagonista.
È in questo contesto che prende forma DONNE & BOLLICINE, un evento che unisce vino, territorio e impegno sociale.
L’idea nasce in modo semplice, quasi per scherzo, attorno a un tavolo durante un aperitivo del nostro direttivo: un momento informale che si trasforma in un progetto concreto.
La prima edizione si è svolta a Sala Baganza, presso il Museo del Vino, con un obiettivo chiaro: mettere in discussione uno stereotipo ancora presente, anche se più sottile rispetto al passato — quello secondo cui le donne “non capiscono di vino” e dovrebbero occuparsi di altro. Da qui, la volontà di ribaltare questa narrazione, creando un’esperienza che mettesse al centro competenza, cultura e consapevolezza.
L’evento si struttura come un percorso: una degustazione di vini accompagnata da una cena, seguita dalla premiazione di una donna che si è distinta per il suo lavoro e il suo contributo. Un momento di riconoscimento, ma anche di ispirazione.
Fondamentale è anche il legame con il territorio: numerose realtà alimentari locali sostengono l’iniziativa, contribuendo a valorizzare prodotti che rendono questa zona un’eccellenza. È un dialogo tra cultura, gusto e identità.
Donne e Bollicine è, prima di tutto, un evento benefico.
Ogni edizione nasce con lo scopo di raccogliere fondi per i progetti dell’associazione, sostenendo ogni anno una causa diversa.
Un modo concreto per trasformare un momento di convivialità in un gesto di impatto.
E oggi, portarlo al Castello di Roccabianca aggiunge un ulteriore livello di significato: un luogo nato per celebrare una donna diventa spazio dedicato a tutte le donne, alle loro storie, al loro valore.
Perché, in fondo, tra un calice e l’altro, quello che si brinda davvero è questo: la libertà di essere, di scegliere, di lasciare il segno.