L’Atlante di Genere di Parma: una bussola per il futuro della nostra città

 

Dopo il successo di quello di Milano, arriva anche L’Atlante di Genere di PARMA.

Ieri, noi di Parma Sinergia Donna abbiamo partecipato con grande interesse alla presentazione ufficiale dell’Atlante di Genere di Parma, un momento di confronto fondamentale per comprendere lo stato attuale del nostro territorio attraverso una lente di genere.

Le città non sono neutre

E’ uno strumento di analisi conoscitiva e statistica che raccoglie, mappa e restituisce dati disaggregati per genere relativi a diversi ambiti della vita cittadina: dal lavoro al welfare, dalla mobilità alla partecipazione sociale. L’obiettivo è rendere visibili le disparità, i divari e le specificità di genere per orientare le politiche pubbliche e le decisioni strategiche.

Promosso  dal Comune di Parma in collaborazione con  Sex and the City Aps grazie al sostegno  della Fondazione Cariparma.

Strumento fondamentale per il Terzo Settore e le Amministrazioni Comunali

Questo strumento rappresenta una risorsa strategica cruciale per due attori fondamentali del nostro tessuto sociale.

  • Per le Amministrazioni Comunali: Fornisce una base empirica rigorosa e oggettiva indispensabile per la programmazione urbanistica, sociale ed economica. Consente di superare le politiche “neutre” (che spesso finiscono per penalizzare le donne) e di progettare interventi mirati — dai servizi per l’infanzia alla sicurezza urbana — rispondendo realmente ai bisogni di tutta la cittadinanza.
  • Per il Terzo Settore: Offre alle associazioni e al volontariato dati certi su cui basare la progettazione sociale, la richiesta di bandi e la rendicontazione dell’impatto civico. Permette al Terzo Settore di dialogare con le istituzioni non più solo sulla base di percezioni, ma forti di evidenze analitiche condivise, potenziando il ruolo di co-programmazione e co-progettazione.

Come Parma Sinergia Donna, continueremo a seguire da vicino l’evoluzione e l’applicazione di questo strumento, convinte che la parità di genere passi prima di tutto dalla consapevolezza e dalla trasparenza dei dati.

Non solo, è uno strumento OPEN, aperto a tutti, in continua evoluzione e aggiornabile, si può liberamente consultare e scaricare da questo link

https://genderatlas.it/atlante/Parma

I punti chiave emersi dalla ricerca

  • Politiche abitative ed edilizia residenziale: Sebbene a Parma l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) copra il 3,7% del totale degli alloggi (una quota superiore alla media nazionale), emerge una forte disparità di genere nell’accesso. Il 59% degli alloggi pubblici familiari è intestato a donne, le quali registrano tuttavia un reddito medio annuo di poco superiore ai 15.000 euro (contro i quasi 20.000 euro degli uomini)
  • Solitudine e nuclei monoparentali: Tra chi vive da solo in un alloggio ERP, il 62,1% è composto da donne, spesso anziane sole o vedove. Inoltre, il 95,7% dei nuclei monogenitoriali con minorenni ha un’intestataria donna
  • Il peso del lavoro di cura e dei divari: I dati confermano quanto il lavoro di cura non retribuito gravi prevalentemente sulle donne, condizionandone i tempi di vita, gli spostamenti e l’indipendenza economica, a fronte di un mercato del lavoro caratterizzato da tassi di occupazione e retribuzioni inferiori rispetto a quelli maschili
  • Sicurezza e percezione del territorio: Sul fronte della sicurezza e della prevenzione della violenza, la ricerca evidenzia il divario tra la percezione del pericolo (spesso legata al degrado visibile o alla presenza di povertà negli spazi pubblici) e la realtà statistica, che vede la stragrande maggioranza degli episodi di violenza consumarsi all’interno delle mura domestiche e di relazioni note.

Un presidio diffuso sul territorio

Accanto alle analisi strutturali, l’Atlante ha valorizzato le reti di prossimità già attive: un esempio concreto è l’adesione di 28 farmacie a Parma e provincia, con decine di operatori formati per creare presidi diffusi di ascolto e supporto nel tessuto quotidiano della città

Conclusioni

Ripensare la città in un’ottica di genere va oltre la semplice “inclusione” intesa come accoglienza di soggetti precedentemente esclusi: significa prendere atto che i centri urbani sono stati storicamente strutturati a partire da una prospettiva maschile. Superare i divari richiede quindi di partire dalle reali differenze — legate al genere, alla provenienza e alle condizioni socio-economiche — per progettare spazi pubblici che siano davvero democratici, accessibili e sicuri per tutti.

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PARMA SINERGIA DONNA APS-ETS
C.F 92211400343

Tutti i diritti sono riservati.

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